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Scuola Secondaria di 1°gardo "E.Fermi"

Luogo: Scandicci, Firenze,  Italia
Committente: Comune di Scandicci
Anno: 2022
Gara di progettazione a due gradi
Importo progetto: 9.095.000,00 Euro
Esterno Ingresso principale
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Corte interna
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Agorà di dipartimento
Agorà di dipartimento

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Esterno Ingresso principale
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L’area d’intervento di circa 55.000 mq è situata in una zona centrale del comune di Scandicci e in un ambito fortemente infrastrutturato

e accessibile. Questa condizione di eccellenza garantisce un’adeguata raggiungibilità e centralità al futuro parco sportivo culturale che

sorgerà nell’area. La nuova area sarà modellata come un paesaggio unico e strutturata intorno a due assi perpendicolari di forte impatto

simbolico: l’asse longitudinale - il cardo - che collega il centro civico dell’architetto R. Rogers con la nuova area d’espansione e l’asse

trasversale - il decumano - che collega il polo dell’infanzia esistente con la chiesa di S. Bartolomeo. Gli assi principali distribuiscono le funzioni

previste dal DIP all’interno del masterplan, generando così il futuro impianto urbano, dove a est del cardo troviamo l’asse culturale e a ovest

l’asse sportivo. In questo contesto si inserisce il nuovo polo scolastico che assume il ruolo necessario di elemento rappresentativo

delll’istituzione pubblica, luogo identitario, aggregativo e spazio dell’inclusività sociale. Il concorso è l’occasione per definire un nuovo polo

scolastico aperto ai cittadini, in grado di trasformarsi in un luogo di aggregazione e punto di riferimento per l’intera cittadinanza. La forma e la

leggerezza che caratterizzano la proposta rispondono alle diverse chiavi di lettura e ai differenti aspetti richiesti. L’edificio proposto, risulta

essere completamente integrato con il tessuto urbano circostante ma allo stesso tempo si presenta come una costruzione concepita da

elementi semplici che possono essere facilmente riconosciuti e appartenere alla memoria collettiva della città.
 

La nuova scuola è stata progettata nel rispetto delle peculiarità dei processi di apprendimento con l’obiettivo di restituire, a fronte di un

programma funzionale complesso, un organismo architettonico unitario e biofilico. Il progetto mette a confronto al suo interno spazi di studio

autonomi, le aule e i laboratori, con funzioni più strettamente pubbliche come la biblioteca, l’auditorium, le sale di musica e di danza aperte a

tutti i cittadini. Tutti gli ambienti sono stati considerati per la capacità di interagire tra loro, garantendo una spiccata vocazione ad adeguarsi

alle diverse necessità d’uso. Gli ambienti didattici sono stati progettati rispondendo alla normativa di riferimento desunta dal D.M del

18/12/1975 e dalle indicazioni metodologiche del Manifesto Indire 4+1 per una scuola più innovativa, sostenibile ed inclusiva. Tutte le aree

funzionali sono state valutate per la loro necessità di adeguarsi alle diverse esigenze poste dai sistemi di apprendimento. La configurazione

del programma funzionale della nuova scuola propone di sfruttare a pieno le potenzialità del piano terra, che gode dell’accesso diretto alle

corti giardino interne. Qui sono collocati: L’agorà, la biblioteca, la palestra, le sale di musica e di danza e i due dipartimenti umanistici, oltre a

tutti locali di servizio richiesti. Il primo piano ospita il dipartimento matematico/scientifico, il dipartimento artistico/musicale, l’auditorium, gli

uffici amministrativi e gli ambienti dedicati agli insegnanti. Gli spazi di connessione della scuola presentano a tutti i livelli una zona

d’aggregazione centrale, che rende possibili attività come la ricreazione e la socializzazione dei ragazzi che appartengono a classi diverse. Il

sistema modulare all’interno del quale si organizzano le aule è regolare e ripetitivo. La contiguità degli spazi educativi interni della scuola

riduce al minimo l’area di circolazione, garantendo comunque un’efficace distribuzione. Tutte le aule, esposte a sud, si aprono verso il parco

attraverso grandi pareti vetrate, permettendo un continuo contatto visivo tra l’esterno e l’interno e consolidando cosi, il legame biofilico.

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